regolazione sartie volanti

Maggiori informazioni Accetto. Gemello della barca con cui ho completato il giro del mondo alla Global Ocean Race 2011/2012. Barca a Vela non è solo un sito di notizie! Su questo Class40 la volante alta era in presa diretta le pulegge e dunque la cima per tesarla. Sartie in rod interrotto e tre crocette in tubolare. Sono regolabili sia per alzare il boma in porto sia per metterli a riposo in navigazione. È molto importante che le crocette abbiano un angolo verso l’alto di 2-4 gradi perché il carico delle sartie agisce nella direzione della bisettrice dell’angolo formato dalla sartia stessa dove passa sulla crocetta, spingendo questa verso il basso. Innanzitutto ci siamo preoccupati di mettere l’albero dritto e risolvere il problema dell’eccessivo rake. Prendiamo in considerazione l’albero di un Class40, con due ordini di crocette acquartierate e le sue manovre fisse. In questa maniera quando aumentando il vento si tenderà a ferro lo strallo, l’albero si fletterà verso poppa, migliorando la forma della randa. Cosa che prima non era così, con uno scarto percepibile di parecchi gradi. Le sartie volanti sono fissate all'altezza dell'attacco degli stralli di prua e hanno un ruolo molto importante nella messa a punto dell'albero: infatti con la loro tensione, si controlla il contenimento della flessione ... cercando di mantenere la regolazione dei "filetti" sempre . Ma, la curva complessiva dei tre “tronconi” dell’albero non era ancora regolare. Lo stralletto di trinca non è una manovra fissa essendo amovibile. • baby stay per regolazione (oppure 4 sartie basse) • 4 sartie basse • 2 sartie basse (a poppa) + stralletto. Nelleandature portanti le vele debbono essere maggiormenteaperte. Immaginate di poggiare, togliere la trinca ed issare spi grande. Contestualmente, per compressione verticale dell’albero, tesare il paterazzo causava un’incurvatura dell’albero. Quando i rigger tagliano il sartiame in laboratorio è davvero improbabile che realizzino coppie di sartie di lunghezze diverse. con profilo dimensionato in modo da privilegiare la robustezza e la possibilità di regolazione con baby, stralletto, sartie volanti alte e basse. SARTIE VOLANTI: Cavi laterali fissati all'albero per mezzo di staffe e allo scafo per mezzo delle lande. Spesso i terminali del sartiame presentano delle vistose ossidazioni o, peggio, delle drizze di barche con già qualche stagione sulle spalle sono spesso al limite della sicurezza soprattutto nel caso si debba mandare un uomo a riva. Così abbiamo misurato la lunghezza totale del sistema arridatoi di sinistra e dritta sia per le sartie verticali (V1) sia per le diagonali basse (D1). Abbiamo anche detto che l’albero di un Class40 è abbastanza “ignorante” e poco flessibile. La barca era in acqua, dovevamo innanzitutto tutelarci dal rischio di svitare un arridatoio e sganciare una sartia accidentalmente. Questo fino a che non sarà data una regolazione con tensione uguale per le due volanti. Quando facevo scuola ero solito dire che non erano manovre fisse o strutturali ma che per buona pratica le avremmo trattate come tali. Il Pogo 2, progettato intorno al 2003-2004 è il Mini 650 di cui siano stati costruiti più esemplari. La parte alta invece, priva di sostegno potrebbe forzare l’albero scaricando tutto sulle sartie. La variazione di andatura comporta la regolazione delle vele. Il  fatto stesso che l’albero rimanesse dritto anche tesando le volanti mi dava buona sicurezza che avessi già regolato correttamente le D2. Non sono a conoscenza di alcun caso del genere nella Class40. Per contro con il T-bone aperto, è la volante alta ad avere una maggiore tensione rispetto alla bassa. Questo può essere misurato appendendo un secchio pieno d’acqua alla drizza randa tenendo il secchio a fil di coperta. Specie con D2 in bando che non impediscono alla sezione sopra la prima crocetta di sbananare in avanti. Quindi in tutta franchezza, mi stavo fidando dei miei occhi. Il paterazzo semplicemente non c’è, per lasciar spazio al randone “square top”. Se l’armo è frazionato il suo ruolo diventa parzialmente “strutturale” nel diminuire i carichi di lavoro dell’ultima parte di albero non raggiunta dalle sartie laterali. La volante bassa invece era legata alla prima puleggia con una legatura, apposta per poterla regolare. Il boma si risolleverà quando andremo a cazzare la borosa che raramente necessita di essere aiutato a mano. Indovina la top 10 e vinci il montepremi! Nodi marinari: fare il giro del mondo con soli 4 nodi essenziali! Questo benedetto T-bone, se dimenticato chiuso sostiene l’albero solo alla seconda crocetta lasciando la testa d’albero libera. L’espediente utilizzato su quest’ultima tipologia di albero per evitare di avere troppe complicazioni in crociera è … In fondo cazzare la volante sottovento ben simula la pressione del vento sull’albero. Questo perché l’albero di bolina è a pieno carico a 15-16 nodi dopodiché occorre ridurre tela. La funzione degli stralli, delle sartie e delle crocette Per eseguire qualsiasi regolazione sulle vele è importante comprendere in pieno come un albero di una barca a vela sia sostenuto nella sua posizione. Abbiamo tolto ulteriori due giri alle V1 e li abbiamo ripresi di strallo. Dunque, con verto forte si interveniva sul paterazzo per ridurre la catenaria dello strallo di prua e smagrire la randa. Dall’altro lato invece lasciando ruotare l’arridatoio rispetto sia al filetto alto che quello basso. Parlando di manovre fisse dobbiamo aprire una parentesi sui tipi di armo possibili per una barca a vela. sartie volanti. Ho pertanto deciso di mollare un giro di D1 e di dare due giri alle D2. Una corretta regolazione e curvatura dell’albero aumentano enormemente le prestazioni dei cabinati a vela, migliorano la conduzione e il comfort in navigazione dell’equipaggio. Abbiamo comunque poi puntato una drizza spi a sinistra e una a dritta ad un golfare in falchetta. Con questo accorgimento si può accorciare la volante bassa fintanto che l’alta non lavori con la bassa in tensione. Per un tondino delle dimensioni che stavamo regolando ci vuole un tensiometro di notevoli dimensioni e molto caro. Sui Class40, pur essendo il boma in carbonio, possiamo immaginare quanto peserebbe randa più boma magari pieni d’acqua. Quindi è consigliabile fissare le crocette in posizione rialzata per evitare il pericolo che si abbattano completamente verso il basso, provocando la rottura dell’albero. Alberi, boma Stralli volanti Avvolgifiocco, avvolgiranda di qualsiasi marca Vangs con o senza sistemi idraulici Tesapaterrazzi. La manovra comprende essenzialmente l'albero, la boma, il tangone, le sartie (sartie alte, trasversali o diagonali, sartie basse), il paterazzo, lo strallo e le sartie volanti. Quanto tesare le sartie? di bolina). Ne consegue anche che non c’è neanche l’amantiglio che sostiene il boma durante le manovre di presa delle mani di terzaroli. 1994 sistema di ancora sottomarino Wallygator (ORA NARIIDA) CHIUDI. CTRL + SPACE for auto-complete. L’addetto alla randa supervisiona anche la tensione del caricabasso, del paterazzo e delle sartie volanti. Avevamo infatti allungato la legatura della volante bassa di dritta. Abbiamo dato ancora un giro allo strallo e tolto un giro alle V1 e ci siamo ritenuti soddisfatti. Non crediate di poter fare i fenomeni con particolari guadagni sulla bolina con la volante alta a ferro. E’ importante capire l’influenza di strallo-V1 sul rake. Su questa barca solo le V1 in coperta sono regolabili, il resto della sartia è di lunghezza fissa. Se sono entrambe troppo cazzate l’albero diventa sempre più dritto a mo’ di palo del telegrafo perdendo la sua bella forma. Questo significava che la tensione delle V1 non incontrava resistenza. Drizze Scotte di qualità premium (matt, dynamo, ..) fino a diametro mm 18. Ovvero con strallo di prua e paterazzo attaccati in testa d’albero come manovre fisse che creano trazione in direzione opposta. Quelli a molla adatti alla regolazione delle sartie di un Mini 650 non servono a nulla. Potete fare la prova opposta e cazzare la volante sottovento e verificare che l’albero non scada sotto vento. Oltre a poter misurare il rake con il secchio avevo una memoria storica in me della regolazione di quell’albero. Ogni giro completo corrispondeva a circa 3-4 millimetri di lunghezza. L’albero innanzitutto non era dritto, tirava a sinistra fino alla prima crocetta. Abbiamo pertanto iniziato con l’allentare di due giri completi le V1 osservando una riduzione dello sbananamento. 19 Rinforzi per le volanti. Innumerevoli sono le serate invernali passate seduti in quadrato a discutere se sia opportuno tesare più o meno le sartie ed ognuno ha la sua idea che difficilmente potrà cambiare. Gli stessi due giri li abbiamo ripresi di strallo di prua. Personalmente, venendo dalla scuola delle regate, ritengo che una buona tensione sulle sartie migliori le prestazioni della barca specialmente di bolina e limiti le oscillazioni e vibrazioni dell’albero stesso. La regolazione di base però deve essere adeguata anche con venti leggeri. Nelle andature controvento le vele invece debbono essere maggiormentestrette. Come accennato le volanti possono essere usate in diversi modi. Ovvero cazzarle a ferro ed osservare l’effetto che per questo tipo di barca non deve essere significativo (tornerò su questo punto). Il rake sposta il centro velico a poppa e lo sbananamento smagrisce la randa, entrambe non vogliamo con venti leggeri. Il rake o appoppamento complessivo risultava ancora eccessivo. Se ci si mette le mani senza seguire una sequenza e senza sapere quel che si fa si gira in tondo come un cane che si mode la coda. Dovevamo pertanto intervenire accorciando lo strallo di prua, che in questo caso era regolabile. Quando l’albero è passante, è molto importante che sia ben fermato nel suo passaggio in coperta con delle zeppe di legno o di gomma dura, in una posizione che lo faccia rimanere dritto con una tensione media dello strallo di poppa. Giocare è facile, indica i primi 10 classificati compilando la schedina. Osservando l’albero lateralmente si vedeva una bella linea senza interruzione che delicatamente curvava verso poppa. Form is being submitted, please wait a bit. Volanti Si? Controllare che le coppiglie dei perni degli stralli e delle sartie siano ben aperte; controllare i perni delle basi delle crocette e che non siano ossidate le teste delle crocette dove passano le sartie; nel caso che queste teste siano avvitate è bene tenere ingrassati i filetti delle viti inox che altrimenti si saldano i maniera irremovibile all’alluminio. Era ora di passare alle volanti per decidere se occorreva toccare qualcosa. In genere nelle andature di bolina più aumenta il vento e più bisogna dare tensione allo strallo di prua, per evitare che si pieghi sottovento, cioè che faccia catenaria. La mia personale opinione è che in oceano sia meglio evitare rischi facilmente evitabili. 2003 Tuttavia sulle lunghe, nelle solitarie, in oceano aperto, presenta delle controindicazioni di natura “umana”. Con barca in acqua e non volendosi prendere alcun rischio non volevamo arrivare a sganciare alcun arridatoio. L’armo del Comet 333 in testa d’albero non richiede le volanti ma molte delle barche che parteciparono al Giro d’Italia le avevano. Studiate e messe a punto dai regatanti, possono in realtà fare la gioia anche di chi usa la barca solo per andare in crociera. Bilanciando rischi e benefici alla fine sulla mia barca decisi di eliminare il T-bone e cercare una regolazione media. Cosa si intende quando diciamo che sono strutturali. Questo punterà indietro fino alla prima crocetta per poi pericolosamente invertire e fare un curvone fra prima e testa. Infatti se le D2 fossero state troppo molli al cazzare la volante bassa l’albero sarebbe venuto sopravento. CHIEF EDITOR | OSTAR 2009 | Round Britain & Ireland 2010 | Route du Rhum 2010 | Global Ocean Race 2011/2012 | Velista dell'anno 2012 | Medaglia al Merito Presidenza del Senato | Medaglia d'Onore R.I. USA | info@barca-a-vela.it | +39 320 4093306. Rappresentano una parte vitale di una barca a vela. Questo accade spesso, invece di agganciare il primo filetto sia sopra che sotto simultaneamente. Il loro ruolo è di evitare che l’albero si fletta scadendo sottovento fra la prima e la seconda crocetta per esempio di bolina. La sua regolazione permette di ottenere il miglior compromesso tra performance, affidabilità e … L’arridatoio dello strallo di prua in questo caso e come su molte altre barche era dentro il tamburo dell’avvolgifiocco. La trinca si arma già in 16 nodi di vento circa. Ma, solo fino a sette ottavi o nove decimi come anche le sartie. regolazione delle vele con pulsanti Wallygator (ORA NARIIDA) CHIUDI. REGOLAZIONE LONGITUDINALE Se queste sono troppo molli l’albero scade sottovento tra prima crocetta e testa. Per questo motivo si ovvia alla questione con l’introduzione di lazy jack strutturali. Di colpo avrete una volante tesa che potrebbe addirittura far invertire l’albero verso poppa alla seconda crocetta. In questo caso lo strallo di prua, fra le manovre fisse, non arriva sino in testa d’albero. Per sistemare un albero come questo, con molteplici problemi, occorre seguire un metodo per arrivare ad un risultato soddisfacente. Il punteggio più alto vince. La quantità di rake solitamente è fornita dal progettista quindi potete fare questo lavoro con precisione assoluta. Altre regolazioni piu' finisi possono fare regolando il carrello, il caricabasso, le volanti,il meolo(serve per regolare la tensione della balumina e l'ho riportato soloperche' il nome mi as… L’obbiettivo è di dare una bella forma a tutto l’albero che non abbia strane incurvature, inversioni etc. Una sicurezza in più in caso di mare formato per evitare il “pompaggio” dell’albero ed anche un mezzo per una regolazione di fino. E’ adottato da cantieri come Jeanneau e Beneteau anche per barche senza velleità oceaniche. La sua posizione è nel pozzetto con la scotta della vela sempre in mano pronta a effettuare ogni minima regolazione. Queste volanti non sono strutturali, dunque non manovre fisse, l’albero non ne ha bisogno in nessuna condizione per stare su. Scuotendo la vela avvolta di prua si ha una idea della tensione dello strallo di prua. Detto questo, su un armo a nove decimi è improbabile immaginare di spezzare la testa dell’albero sotto spi per la mancanza della volante. Per quanto riguarda la regolazione delle volanti le lascio per ultime, perché come vedremo ci sono varie opzioni sul come usarle. Non spaventatevi se dovete regolare le sartie basse o centrali in maniera asimettrica, l’importante è avere l’alberto centrato. La maggior parte degli aspetti inoltre è applicabile anche ad alberi armati in testa, specie nelle regolazioni laterali. In questo articolo ci occuperemo della regolazione delle manovre fisse, ovvero del sartiame di una tipica barca a vela. Il lavoro di sartie e crocette ed il perché delle sartie basse. Le volanti sono anche nesessarie in caso di armamento a cutter, per contrastare il tiro dello strallo di trinchetta che essendo attaccato a metà albero lo farebbe piegare in modo eccessivo. Regolare il sartiame di una barca a vela è meno complicato di quanto immagini. Ormai, direi, anche sulle barche da crociera è uno degli armi più comuni. Volanti No? Nel caso si debba smontare l’albero è buona norma, una volta svitati i controdadi di fissaggio, segnare con del nastro adesivo la posizione di regolazione dei filetti dei tenditori, per poter poi rimettere l’albero esattamente nella sua posizione originale. Si differenziano dalle manovre correnti che invece sono le manovre che scorrono attraverso bozzelli e servono per regolare le vele. Direi che è essenziale per una buona regolazione avere sullo strallo di poppa un tenditore meccanico a manovella per poter dare in ogni condizione di vento la giusta tensione degli stralli. Per ultimo si regolano le medie che devono essere ancora meno tesate delle basse e delle alte. La loro regolazione permette di ottenere il miglior compromesso tra performance, affidabilità e sicurezza. L’albero di una barca a vela da crociera è una componente che viene molto spesso trascurata nella messa a punto generale e nella manutenzione. Inoltre, che i problemi fossero solo nelle regolazioni degli arridatoi. Con una barca con armo in testa, il paterazzo poteva essere utilizzato per aumentare la tensione dello strallo di prua con vento forte. Gli alberi dei Class40 sono, scusatemi il termine, abbastanza ignoranti, e non pensiate che si lavori di fino coi mezzi giri. Basta girare un po’ per banchine per vedere alberi con delle brutte curvature laterali, inclinati verso prua o con delle crocette che guardano in basso. Questo sviluppo è diventato sempre più marcato con le barche con crocettoni molto larghi e senza paterazzo. Prendendo V1 e D1, scuotendole e colpendole si ha come un riferimento rispetto alla loro tensione. Visto che siamo in Mediterraneo piuttosto dobbiamo poter intervenire sulla forma della vela all’aumentare del vento. Inoltre, la volante alta solitamente arriva in testa d’albero. Questo vuol dire che quando si lasca la drizza randa il boma cade in tuga. Da decenni ormai, sono però sempre più diffusi gli armi “frazionati” con crocette acquartierate. Con lo strallo di trinchetta sono necessarie solo in … Trattasi di un Akilaria RC1, progetto Mark Lombard del 2006 circa. Sulle barche con crocettoni acquartierati, le volanti non sono strutturali. Dunqe, volanti non strutturali, nessun paterazzo e nessun amantiglio. Il meglio per la nautica scelto da chi vive il mare. Per il momento volevo vedere l’albero senza che fossero in tensione. modifica la randa. Armo con volanti. La distanza fra la drizza e l’albero all’altezza del boma è il vostro rake. Infine il ruolo delle D2 nel contrastare o favorire lo sbananamento tra prima crocetta e testa d’albero. Le crocette acquartierate fanno sì che l’albero possa star su anche senza il paterazzo, che non è più “strutturale”. Bisogna ricordare che per una buona andatura di bolina è necessario avere lo strallo di prua il più rettilineo possibile, e questo è molto importante anche con gli avvolgifiocco, che funzionano bene solo se lo strallo è molto tesato. La tensione delle diagonali basse D1 controlla l’angolo fino alla prima crocetta del curvone complessivo che l’albero assume fino in testa d’albero. A volte, nella parte superiore di alberi molto alti, occorre impedire all’albero di flettersi all’indietro eccessivamente. Tesare le volanti e/o le sartie basse. Detto questo hanno un ruolo molto importante – aiutano a fornire sostegno aggiuntivo all’albero. Lo sbananamento invece nasce invece per compressione dell’albero dovuto alla tensione delle V1, queste tirano in giù l’albero che spancia in avanti. Questo tipo di armo, frazionato a nove decimi ha due ordini di crocette. Un ulteriore manovra presente su molti alberi sportiveggianti sono le sartie volanti che da una certa altezza dell’albero fanno via verso la poppa dello scafo creando un ulteriore vincolo ai tre o quattro già analizzati in precedenza. Le sartie volanti Le sartie volanti sono fissate sull’albero all’altezza dell’attacco degli stralli di prua e hanno un ruolo importante nella sua messa a punto: infatti con la loro tensione, si controlla la flessione dell’albero permettendo una migliore regolazione della randa. Ci stiamo riferendo alle varie sartie volanti, agli stralletti di prua che sono spesso presenti sugli alberi in alluminio e intralciano non poco le virate e le strambate. Lubrificare con CRC il carrello e la campana del tangone; verificare che lo snodo del boma non prenda troppo gioco e per finire lubrificare i filetti dei tenditori delle sartie che altrimenti rischiano di gripparsi. Installazione. Senza troppi misteri anche qui mi sono affidato alla mia memoria “sensoriale”. 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